Lavori di manutenzione in quota all’interno di edifici e stabilimenti industriali: le performance delle piattaforme cingolate

26 ottobre 2017

Capaci di raggiungere altezze rilevanti in spazi particolarmente angusti o in location dove non è possibile intervenire con piattaforme autocarrate, perché troppo ingombranti o invadenti, le piattaforme cingolate semoventi sono in grado di operare all’interno di palazzi, musei, chiese, aeroporti e attraversare varchi d’accesso ristretti.

Dimensioni particolarmente compatte consentono a questi mezzi di oltrepassare con facilità anche ingressi di abitazioni poiché possono avere altezze inferiori ai 2 metri e larghezze inferiori agli 80 centimetri. Anche l’ingombro in lunghezza è particolarmente contenuto, può variare tra i 3 e i 4 metri.
Queste caratteristiche rendono agevole il trasporto, su cassoni di autocarri di piccole e medie dimensioni; inoltre, il carro cingolato può essere allargato idraulicamente per agevolare le operazioni di carico e scarico dai mezzi utilizzati per trasportarli.
Anche per quanto riguarda la stabilizzazione, queste macchine consentono di ottimizzare il posizionamento in spazi ristretti permettendo di avvicinarsi il più possibile al punto di lavoro. Gli stabilizzatori possono essere utilizzati ad apertura parziale o totale con la possibilità di differenziare lato destro e lato sistro per estensione ed altezza.
L’altezza di lavoro delle piattaforme cingolate può raggiungere i 50 metri con sollevamento di due operatori; lo sbraccio laterale può raggiungere distanze di 16 metri con una portata che può variare da 120 fino ad un massimo di 300 chilogrammi. L’articolazione a doppio pantografo assicura salita e discesa perfettamente verticali.

Nei casi in cui sia necessario intervenire all’interno di presidi sanitari, industrie farmaceutiche o alimentari, cantine vinicole, chiese o musei, dove è fondamentale rispettare le normative sulle emissioni dei gas di scarico, le soluzioni di motorizzazione possibili prevedono la dotazione di motore elettrico.