Interventi sul campo. Spostamento e ricollocazione di trasformatore e quadro comandi per Ferrovie dello Stato

25 settembre 2017

Il lavoro richiesto

Gli imminenti lavori di ristrutturazione della sede delle Ferrovie dello Stato in piazza della Croce Rossa 1, a Roma, hanno reso necessario lo spostamento di un trasformatore, di grandi dimensioni e peso di 130 q, e del relativo quadro comandi, di 7 q, dal locale tecnico in cui si trovavano, per essere ricollocati provvisoriamente all’esterno del palazzo.

Le criticità da affrontare evidenziate dal sopralluogo

Per studiare nel dettaglio il caso è stato programmato un sopralluogo. L’indagine sul campo ha permesso di studiare le caratteristiche del locale e rilevare le misure degli spazi per l’estrazione del trasformatore e del quadro comandi. L’unica apertura comunicante con l’esterno presentava misure di 2,5 m x 4,00 m poco superiori all’ingombro dei due oggetti da spostare: 1,50 m x1,00 m x 2,00 m di altezza per il quadro comandi e di 3,00 m x 1,50 m x3,00 m di altezza per il trasformatore.

Le soluzioni studiate per intervenire

Il primo elemento ad essere estratto è stato il quadro comandi che si trovava a ridosso dell’apertura esterna. La sua altezza, di circa 2 metri ci ha consentito di predisporre un'adeguata imbracatura e avendo a disposizione ulteriori 2 m di di spazio libero in altezza, ci è stato possibile inserire il jib con angolo negativo rispetto al braccio meccanico della nostra gru Effer 850, all’interno del locale tecnico. Dopo l’estrazione il quadro è stato collocato, grazie al braccio della gru, a 20 metri di distanza, all’interno del monoblocco predisposto ad accoglierlo. Anche per svolgere questa operazione è stato necessario attuare delle soluzioni per permettere al quadro di scorrere all’interno del monoblocco. Sono stati utilizzati dei tubi metallici posti al di sotto della base dell’oggetto che poi sono stati rimossi una volta assolto il loro compito grazie all’utilizzo dei martinetti idraulici che hanno consentito di sollevare il quadro stesso per il recupero dei tubi. Per mantenerlo in piano durante questa delicata operazione di scorrimento, è stato collocato come sostegno esterno un transpallet predisposto con vari spezzoni di legno.

Il trasformatore è stato invece ricollocato su una piattaforma di cemento che costituisce la base della struttura provvisoria posta successivamente a protezione.
Per permettere lo scorrimento del trasformatore in direzione dell’apertura esterna è stato preparato un piano, un palancato in legno formato da diversi spezzoni di legno, morali, palanche e pannelli: oltre a garantire una stabilità del macchinario è stato utile per salvaguardare il fondo pavimentato del locale tecnico. Sul piano in legno predisposto sono state adagiate le piastre metalliche di adeguato spessore per l’alta portata, mantenendo il piano perfetto e garantendo sempre la stabilità del fondo e del trasformatore che dovrà successivamente scorrere al di sopra.
Per una maggiore sicurezza, attraverso una imbracatura il trasformatore è stato agganciato su un lato e messo in tiro orizzontale dalla gru Effer 850 per evitare oscillamenti o scorrimenti inaspettati.
Grazie all’inserimento di speciali pattini ad alta portata, inseriti con l’ausilio dei martinetti idraulici, il trasformatore è stato spostato in direzione dell’apertura esterna.
L’estrazione è avvenuta grazie alla gru che in primo momento lo ha adagiato su un piano predisposto per togliere i pattini e inserire la speciale imbracatura per trasportarlo sulla base di cemento.
Una volta arrivato sulla base, abbiamo collocato con la gru il monoblocco a copertura.